2015/2016 Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante

Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante

Il tema dantesco dell’anno sociale 2015-2016 è: “Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante”.

Nel 750° anniversario della nascita di Dante, proponiamo una lettura a “temi” non solo della “Divina Commedia”, ma di tutta l’opera del sommo Poeta. L’Alighieri è inesauribile e modernissimo. Egli ha precorso i tempi sul piano della lingua, elevando a dignità assoluta il volgare, rendendolo capace di tutti gli usi; ha visto lontano con l’idea dell’impero che placasse le guerre intestine nelle città-stato attraverso un’Autorità sovrana al di sopra delle parti (e non sarebbe esagerato pensare all’attualità: l’Europa unita, quell’Europa rissosa che ha insanguinato i secoli attraverso i conflitti delle “patrie” ed oggi è un continente in pace, nonostante le tensioni che l’attraversano); ha ribadito la separazione fra politica e religione, pur tendendo all’unità dell’uomo, guidato in questo mondo da individui illuminati e assistito dal Vangelo per i fini escatologici; ha capito che l’Italia doveva avere una sua lingua che la unisse, poiché prima dell’uomo politico viene l’uomo in sé, con la sua cultura, la capacità di comunicare attraverso un dettato comprensibile a tutti (i dialetti costituivano barriere insuperabili a quei tempi, per cui in una stessa regione i gerghi locali dividevano i paesi e isolavano chi non conosceva la superlingua, il latino). La persona “morale” viene prima del cittadino: ecco perché Dante impronta il suo viaggio provvidenziale soprattutto sul senso della giustizia, della libertà e della fede (“che fa conte/ l’anime a Dio”, Par. XXV, 10-11).

Insieme a questi temi, abbiamo pensato di “guardare” nella Firenze di cui è impregnato il Poema, e, con essa, alle città di Dante, ai paesaggi poeticamente descritti nella “Commedia”, e alla “geografia” dell’Alighieri, in quanto egli è poeta così concreto, che dà un luogo ad ogni personaggio e inserisce ogni avvenimento in un sito definito, donando ai lettori una sua particolare visione dei posti, in osmosi fra la realtà più precisa e la trasfigurazione lirica, in una sorta di prodigiosa fusione con la storia, il carattere, il vissuto degli “exempla” (cioè le anime incontrate nei tre regni ultramundani) e le città, i fiumi, i monti, le selve, il mare (quello abissale e misterioso di Ulisse come quello della rinascita spirituale nel secondo Regno, “il tremolar della marina”).

Via via ci accorgeremo che ogni tema rimanda ad altri, in una visione organica e stimolante dell’opera dantesca.

L'iniziativa è curata dallo scrittore Aldo Onorati e dalla Vice presidente del Comitato di Roma, Lucia Caravale.

 

Mercoledì 27 aprile 2016

Spirituali e Conventuali, l’estremizzazione del dettato evangelico da parte di Matteo d’Acquasparta (amico di Bonifacio VIII, Cardinale e uomo propenso a non vietare alla Chiesa la ricchezza) e – all’opposto – da parte di Ubertino da Casale, che voleva una povertà assoluta come segnacolo della Chiesa e dei suoi ministri. Dante era per il “giusto mezzo”, ma la situazione dell’epoca non giustifica in pieno la scelta dell’Alighieri di cantare solo la povertà del Patrono d’Italia. Così Onorati ha elencato molti esempi di suscitatori di energie spirituali messi da Dante in Paradiso, ammirando la loro scelta mistica lontana dalla dovizia dei beni. Inoltre, la Lupa – che simboleggia l’avidità, causa prima di tutti i mali – è la bestia che fa perdere al Poeta, nella Selva Oscura, la speranza della salvezza, ma “verrà il Veltro a detronizzarla, a rimetterla nell’Inferno, il Veltro che amerà la giustizia e la povertà”. Insomma, la scelta di isolare, fra le virtù innumerevoli del santo d’Assisi, unicamente la ‘paupertas’, e di renderla allegoricamente la sposa di Francesco che la portò a nozze dopo una vedovanza durata più di mille anni (era stata sposa di Cristo), fa pensare giustamente a san Francesco come a un ‘alter Cristus’ e alla povertà quale mezzo di salvazione evangelica della nuova Età dello Spirito (come preannunciato da Gioachino da Fiore).

Cosa molto singolare, e forse commovente, questa: l’undicesimo canto del Paradiso, il canto in oggetto, è stato letto da due giovani studenti di Italiano: l’australiana Vanessa Folin e il cinese Rui Zhang. Il saluto iniziale è stato dato ai presenti dal segretario generale della Società Dante Alighieri, il prof. Alessandro Masi. Ha coordinato la prof.ssa Lucia Caratale, vice presidente del Comitato di Roma della Dante stessa. È seguito un interessante dibattito.

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Martedì 10 maggio 2016 ore 17:00

Per il ciclo Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante a cura di Lucia Caravale e Aldo Onorati, Aldo Onorati parlerà del tema: Dante e la lingua.

Martedì 26 gennaio 2016 ore 17:00

Giovanni Di Peio presenta il libro “Gli scrittori italiani e la Grande Guerra” di Maria Teresa Caprile e Francesco De Nicola ed.Ghenomena.Introduce Alessandro Masi. Saranno presenti gli Autori.

Martedì 15 marzo 2016

Per il ciclo "Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante", Rosario Salamone tratterà il tema "L'Italia".
Introduce: Aldo Onorati

Martedì 19 gennaio 2016 ore 17:00

Per il ciclo “Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante” a cura di Lucia Caravale e Aldo Onorati, Antonella Anedda parlerà del tema: “Le città”.