2017/2018 I Poeti di Dante - Scuola di italiano per Stranieri di Roma - Società Dante Alighieri

I Poeti di Dante

Il tema dantesco dell’anno sociale 2017-2018 è: “I Poeti di Dante”.

Negli incontri degli anni precedenti abbiamo affrontato molti aspetti del Poema Sacro e abbiamo ascoltato numerose esegesi di studiosi e autori contemporanei che hanno portato il loro contributo, spesso originale, ampliando e arricchendo così un orizzonte già vastissimo di interpretazioni, proposte, "riletture" del mondo umano e poetico di Dante.
Quest'anno, prendendo anche spunto dalle celebrazioni per il bimillenario della morte di Ovidio, uno degli autori dai quali Dante ha maggiormente attinto spunti e notizie specie per i riferimenti mitologici che impreziosiscono tutto il Poema dal primo all'ultimo canto, abbiamo avuto l'idea di "avventurarci" (il termine ci sembra particolarmente appropriato) in un percorso che ci conduca a conoscere meglio quelli che abbiamo chiamato "i poeti di Dante", siano essi latini o a lui contemporanei.
É un percorso dichiarativo e indiziario: talvolta Dante segnala al lettore la sua fonte, direttamente o indirettamente; tal'altra la tace (è questo il trattamento che riserva ad Ovidio), ma in ogni caso esso ci consentirà di entrare nella "biblioteca" e, ancor meglio nella sua "officina" poetica.
Infatti, gli autori che abbiamo scelto di evidenziare e discutere presentano molteplici aspetti e propongono una serie di temi che si immergono come le radici in un terreno più o meno profondo ma sempre dinamico e tentacolare: si tratta di "fonti" che a loro volta spiegano e scoprono aspetti, non sempre messi adeguatamente in rilievo, della sconfinata cultura di Dante il quale, per quanto riguarda la Latinità, ha stabilito prima ancora di Petrarca, un dialogo con i classici così fecondo da suggerirci di azzardare l'ipotesi che egli sia stato il primo (inconsapevole) precursore dell'Umanesimo.

Martedì 29 maggio, ore 17:00

Celebrazione della Giornata della Dante, il tema della manifestazione sarà "Dante e i suoi Amici. Poesia e Musica."

Martedì 22 maggio, ore 17:00

Il volume Un po’ per celia, un po’ per non morire ripropone nel titolo, anche se con significato diverso, il celebre endecasillabo della più famosa aria di Madama Butterfly di Puccini, Un bel dì vedremo, che Cio-Cio-San canta nel II atto.Il volume Un po’ per celia, un po’ per non morire ripropone nel titolo, anche se con significato diverso, il celebre endecasillabo della più famosa aria di Madama Butterfly di Puccini, Un bel dì vedremo, che Cio-Cio-San canta nel II atto.In esso sono raccolti spunti poetici che l’Autore ha annotato, senza regolarità, nel corso della vita: da quando, agli inizi degli studi universitari, visse un’ansiosa alba prima di un esame, alle emozioni, ai pensieri, ai timori che animano la sua vita di oggi.I versi sono disposti in rigoroso ordine temporale per rispettare il fluire e il mutare dei sentimenti e delle riflessioni nei vari momenti dell’esistenza.Il volume, a corredo e, in qualche modo, ad integrazione dei versi, accoglie opere visive e musicali create, per l’occasione, dagli artisti o, se già composte, da loro ritenute in sintonia con essi.

Martedì 8 maggio, ore 17.00

Per il ciclo di incontri di storia dell’arte sul tema “La lunga storia del secolo breve”

La II Guerra Mondiale rappresenta un punto di non ritorno nell’evoluzione dei linguaggi artistici che prendono ora le distanze dal figurativo e, più in generale, da ogni forma di razionalità,  facendosi interpreti del caos esistenziale generato dal conflitto.La II Guerra Mondiale rappresenta un punto di non ritorno nell’evoluzione dei linguaggi artistici che prendono ora le distanze dal figurativo e, più in generale, da ogni forma di razionalità,  facendosi interpreti del caos esistenziale generato dal conflitto.Negli Stati Uniti gli esiti più fecondi del fenomeno immigratorio degli artisti europei in fuga dalla guerra e dalle dittature si riscontrano nell’ESPRESSIONISMO ASTRATTO di Jackson Pollock (assieme a W. De Kooning, F. Kline e R. Motherwell), altrimenti definito ACTION PAINTING proprio per rimarcare il valore del segno lasciato dal gesto dell’artista.Nell’Europa distrutta dalle bombe del conflitto mondiale e moralmente devastata dai genocidi in essa perpetrati, ogni “forma compiuta” viene programmaticamente rifiutata in quanto espressione di un’identità culturale al tempo stesso perduta e negata.Di qui il termine INFORMALE per indicare la linea espressiva di una generazione di artisti che affidano al gesto - e al segno che ne deriva – l’unico fonema possibile di un linguaggio istintivo e brutale, carico di dolore e di disperazione, pervicacemente orientato verso un orizzonte indefinibile.Hans Hartung, Jean Fautrier, Jean Dubuffet trovano in Italia il corrispettivo in Emilio Vedova, Alberto Butti e Afro, con un’appendice individuale nell’arte di Lucio Fontana.L’incontro si chiuderà con uno sguardo agli Anni Sessanta e al fenomeno della Pop Art americana, espressione di una società opulenta e consumistica, nella quale l’oggetto artistico non è altro che merce veicolata attraverso i mezzi di comunicazione di massa, al pari di qualunque altro prodotto acquistato sul mercato.

Mercoledì 16 maggio, ore 17:00

La vicenda umana e culturale dell’amicizia tra Dante e  Guido Cavalcanti è uno dei capitoli più significativi della storia letteraria italiana della fine del Duecento.La vicenda umana e culturale dell’amicizia tra Dante e  Guido Cavalcanti è uno dei capitoli più significativi della storia letteraria italiana della fine del Duecento.Nata all’insegna dei cordiali rapporti che nella Firenze di quegli anni erano nati fra i giovani poeti della generazione post-guittoniana (si pensi al noto sonetto dantesco Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io), essa si incrinò per il profondo dissidio che nacque tra i due riguardo alla concezione dell’Amore, dissidio che rimandava ad un’altrettanto profonda diversità di carattere dottrinale e filosofico, considerato l’averroismo del “secondo” Guido.Noemi Ghetti, che al tema ha dedicato un libro molto documentato e suggestivo, L’ombra di Cavalcanti e Dante, ricostruisce i diversi momenti di questa vicenda con il risultato di portare nuova luce anche alla comprensione del noto episodio dell’incontro di Dante con il padre di Guido, Cavalcante dei Cavalcanti, in Inf. X

Martedi 17 aprile ore 17:00

Fulvia Strano terrà la quinta conferenza del ciclo di storia dell’arte La lunga storia del secolo breve. Il titolo del 17 aprile sarà Tra le due Guerre: Metafisica, Ritorno all’ordine, Novecento.