Conferenza di Fulvia Strano sul tema: Il gesto e il segno: Informale, Action Painting, Pop Art - Scuola di italiano per Stranieri di Roma - Società Dante Alighieri

Martedì 8 maggio, ore 17.00

Per il ciclo di incontri di storia dell’arte sul tema “La lunga storia del secolo breve”

La II Guerra Mondiale rappresenta un punto di non ritorno nell’evoluzione dei linguaggi artistici che prendono ora le distanze dal figurativo e, più in generale, da ogni forma di razionalità,  facendosi interpreti del caos esistenziale generato dal conflitto.La II Guerra Mondiale rappresenta un punto di non ritorno nell’evoluzione dei linguaggi artistici che prendono ora le distanze dal figurativo e, più in generale, da ogni forma di razionalità,  facendosi interpreti del caos esistenziale generato dal conflitto.Negli Stati Uniti gli esiti più fecondi del fenomeno immigratorio degli artisti europei in fuga dalla guerra e dalle dittature si riscontrano nell’ESPRESSIONISMO ASTRATTO di Jackson Pollock (assieme a W. De Kooning, F. Kline e R. Motherwell), altrimenti definito ACTION PAINTING proprio per rimarcare il valore del segno lasciato dal gesto dell’artista.Nell’Europa distrutta dalle bombe del conflitto mondiale e moralmente devastata dai genocidi in essa perpetrati, ogni “forma compiuta” viene programmaticamente rifiutata in quanto espressione di un’identità culturale al tempo stesso perduta e negata.Di qui il termine INFORMALE per indicare la linea espressiva di una generazione di artisti che affidano al gesto - e al segno che ne deriva – l’unico fonema possibile di un linguaggio istintivo e brutale, carico di dolore e di disperazione, pervicacemente orientato verso un orizzonte indefinibile.Hans Hartung, Jean Fautrier, Jean Dubuffet trovano in Italia il corrispettivo in Emilio Vedova, Alberto Butti e Afro, con un’appendice individuale nell’arte di Lucio Fontana.L’incontro si chiuderà con uno sguardo agli Anni Sessanta e al fenomeno della Pop Art americana, espressione di una società opulenta e consumistica, nella quale l’oggetto artistico non è altro che merce veicolata attraverso i mezzi di comunicazione di massa, al pari di qualunque altro prodotto acquistato sul mercato.