I martedì della Dante - Scuola di italiano per Stranieri di Roma - Società Dante Alighieri

I martedì della Dante

Il Comitato di Roma della Società Dante Alighieri organizza incontri settimanali su argomenti di carattere culturale e di interesse generale, nonché cicli di conferenze dedicate a temi danteschi e alle grandi epoche della storia dell’arte italiana ed europea. Sono previsti inoltre concerti di musica classica, presentazione di libri e alcune visite guidate in luoghi di particolare interesse.
Gli incontri culturali si svolgono normalmente il martedì con inizio alle ore 17 nella Galleria del Primaticcio del prestigioso Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri.
Allo scopo di divulgare maggiormente l’attività culturale della Dante Alighieri, chiediamo la partecipazione attiva di tutti gli interessati agli incontri, sia attraverso suggerimenti ed idee, sia con la presenza alla vita sociale della "Dante".

Il tema dantesco dell’anno sociale 2015-2016 è stato: “Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante”.

Martedì 5 aprile 2016 ore 17:00

Fulvia Strano terrà a Palazzo Firenze, nella Galleria del Primaticcio, una conferenza dal titolo: “L’Antico, tra mito e archeologia”.
La lezione si inserisce nel ciclo di incontri promosso dal Comitato di Roma sul tema della storia dell’arte in Italia nel secolo XVIII.
Tema centrale nell'evoluzione del pensiero e del linguaggio artistico del XVIII secolo, il fascino per l'Antichità classica rappresenta uno degli aspetti più complessi e interessanti del Settecento.
Le scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano, alla metà del secolo, avviarono infatti una stagione di indagini sempre più appassionanti che portarono ad una generale evoluzione del gusto, sempre più declinato sulle forme e le cadenze dell'Antichità classica. Repertori di oggetti e di decorazioni all'antica invasero il mercato antiquario, suggerendo nuove mode cui ispirarsi. Fiorente fu anche il mercato dei quadri di veduta con rovine e paesaggi all'Antica, con la variante assai frequente del cosiddetto 'capriccio'.
E se da un lato è corretto affermare che questa stagione abbia segnato l'inizio della moderna archeologia, dall'altro non si deve dimenticare una certa visione mitica e irrazionale dell'Antico, che accompagnò il passaggio tra Settecento e Ottocento, lasciando inalterata nel tempo la sensazione di un passato affascinante e perduto.

Martedì 8 marzo 2016

Intervengono: Simona Argentieri, Piero Boitani, Corrado Augias, Corrado Bologna, Michele Canonica.
Introduce: Lucia Caravale

Martedì 12 gennaio 2016 ore 17:00

Fulvia Strano terrà nella Sala del Primaticcio di Palazzo Firenze (Piazza di Firenze, 27) la prima conferenza del ciclo di storia dell’arte dal titolo: “La pittura in Italia dal Seicento al Settecento, tra naturalismo e artificio”. Il passaggio dalla magniloquenza del Barocco secentesco al rigore del Neoclassicismo di fine ‘700 ha impegnato un intero secolo ed ha spesso mostrato contiguità e debiti formali nei confronti del passato. L’incontro verterà sul delicato tema delle trasformazioni del linguaggio pittorico tra XVII e XVIII secolo, proprio a partire dai temi e dai contenuti più cari all’arte figurativa del Seicento barocco”.

Il 1° marzo si è svolta a Palazzo Firenze, per iniziativa del Comitato di Roma e nel quadro delle celebrazioni degli anni danteschi (2015-2021), la presentazione della Divina Commedia, a cura di Giuseppe Antonio Camerino, (3 volumi, pp.1728), Liguori Editore.
Oltre all’autore di questo nuovo commento al poema, sono intervenuti, come relatori, i professori Aldo Onorati e Luca Serianni, vicepresidente della “Dante”, che hanno illustrato con grande competenza e analiticità le caratteristiche del lavoro di Camerino, mettendone in evidenza i pregi di un’alta divulgazione, più che mai necessaria oggi per favorire l’incontro con i grandi classici della letteratura italiana e, in primo luogo con Dante, da parte delle giovani generazioni e, più in generale, di quanti avvertono il bisogno di accostarsi o riaccostarsi ai maestri della nostra cultura.
A riguardo, si riporta di seguito il testo dell’intervento introduttivo del prof. Giovanni Di Peio, presidente del Comitato di Roma.